Volontariato, il cuore invisibile del Veneto

Nov 03, 2025By Alessio Morosin

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In Veneto il volontariato non è solo solidarietà: è un vero e proprio pilastro del welfare e della coesione sociale. Con oltre 500.000 persone attive, una ogni dieci abitanti, e quasi 30.000 organizzazioni del Terzo Settore, la regione si conferma tra le più dinamiche d’Italia nel campo dell’impegno civico. Circa il 17% della popolazione oltre i 14 anni dedica parte del proprio tempo ad attività gratuite, un dato superiore alla media nazionale e che riflette un tessuto sociale fortemente partecipativo.

I volontari veneti operano in ambiti cruciali: assistenza alle persone fragili, protezione civile, tutela ambientale e valorizzazione culturale, senza dimenticare la mobilità solidale e i servizi innovativi come i “Centri di sollievo” per l’Alzheimer o il progetto “Stacco”. Cresce anche il volontariato nel settore ricreativo e sportivo, che rafforza le reti comunitarie e promuove l’inclusione.

A sostenere questo universo di solidarietà, la Regione mette in campo risorse significative: 141 milioni di euro nella programmazione 2025-2027, 13,5 milioni per progetti di rilievo nazionale e bandi regionali specifici per OdV, APS e Fondazioni, con contributi fino a 40.000 euro per singolo progetto. Un ruolo centrale lo svolgono anche i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), veri hub di supporto, formazione e innovazione.

Il volontariato veneto è dunque una forza silenziosa ma decisiva, capace di rispondere ai bisogni delle comunità e di costruire, giorno dopo giorno, un modello di società più inclusivo, sostenibile e solidale.

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