Veneto: serve una svolta per garantire sicurezza e legalità
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I dati sulla criminalità raccontano un Veneto che cambia, ma non sempre in meglio. E noi non possiamo restare a guardare. Nel 2023 Venezia è la provincia più colpita da furti, rapine e violenze, con oltre 40.000 denunce e più di 22.000 furti registrati. Anche Verona e Padova segnano numeri preoccupanti, mentre Treviso e Belluno resistono come territori ancora relativamente sicuri.
Ma ciò che deve farci riflettere è l’altra faccia di questi numeri: la criminalità organizzata è ormai presente anche nella nostra terra, con quasi 56.000 reati spia legati a usura, estorsioni e riciclaggio. La ’ndrangheta ha messo radici in province come Verona, Padova e Venezia, infiltrandosi nell’economia e mettendo a rischio il nostro tessuto produttivo.
Anche lo spaccio di droga è in aumento: nel 2023 oltre 230 operazioni antidroga hanno portato a sequestri importanti, con Padova in prima linea. Il mercato si è spostato anche online, rendendo più difficile il contrasto e più facile l’accesso alle sostanze per i nostri giovani.
Questa realtà ci dice una cosa semplice: il Veneto non è più immune e servono scelte politiche forti per difendere i cittadini, proteggere le imprese e garantire sicurezza nei nostri quartieri.
Noi crediamo in un Veneto che non subisce ma reagisce, che mette la legalità al centro e difende la propria identità. Per questo proponiamo più risorse alle forze dell’ordine, tolleranza zero contro mafie e spaccio, più strumenti ai Comuni per la sicurezza urbana e un lavoro comune tra istituzioni e cittadini per liberare il Veneto dal crimine e restituirlo alla sua gente.
Perché la nostra terra merita di tornare ad essere sicura, libera e sovrana.
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