Perché i giovani veneti continuano a fuggire?
AM
È la domanda più urgente del 2025 per il futuro del Veneto. Solo nel 2024, 11.491 ragazzi tra i 25 e i 34 anni hanno lasciato la regione per trasferirsi all’estero, un numero quattro volte superiore rispetto al 2011. Non si tratta di partenze occasionali: sono spesso laureati e altamente qualificati, il capitale umano su cui dovrebbe poggiare la crescita del territorio. A Venezia il 61,4% dei giovani emigrati ha una laurea, a Padova addirittura il 65,7%.
Le ragioni? Sempre le stesse: poche opportunità professionali, stipendi bassi, carenza di visione culturale e di sviluppo. E il saldo migratorio è impietoso: nel 2024 è di circa -9.200 unità, con solo un terzo dei giovani che decide di tornare. Rovigo è la provincia più colpita, con 4 residenti su 1.000 che se ne vanno ogni anno.
La Regione tenta di invertire la rotta. Con il piano “Prendo Spazio” (2024-2026), oltre 5 milioni di euro finanziano progetti per l’inclusione sociale, la formazione e l’imprenditoria giovanile. Altri fondi – come gli 8 milioni di “Giovani Energie” – sostengono innovazione, start-up e sviluppo tecnologico.
Ma serve di più. Creare lavoro di qualità, facilitare l’autoimpiego, investire in servizi, alloggi, cultura e mobilità: solo così il Veneto potrà tornare ad attrarre i suoi giovani.
Perché non c’è futuro per questa terra senza le energie e i talenti che oggi la stanno abbandonando.
Scopri di più sul programma elettorale: CLICCA QUI