Case per studenti, il nodo abitativo del Veneto: tra sostegni economici e posti ancora insufficienti

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Nov 18, 2025By Alessio Morosin

Il diritto allo studio passa anche – e sempre più – dalla casa. In Veneto, nel 2025, il tema dell’abitare per studenti e giovani resta una delle sfide centrali per l’università e le politiche giovanili. Tra bandi regionali, servizi ESU e contributi economici, la Regione sta cercando di rispondere a un fabbisogno crescente di alloggi a prezzi accessibili, soprattutto per chi arriva da fuori sede.

A Padova, l’ESU mette a disposizione alloggi a tariffe calmierate con priorità basata su reddito e merito, riservando spazi anche a studenti con disabilità. Un bando comunale prevede inoltre contributi sul canone d’affitto per chi ha un ISEE fino a 20.000 euro. A Venezia, il servizio abitativo ESU offre borse di studio e posti letto integrati con servizi di ristorazione, mentre è in corso un progetto di ampliamento di 340 posti grazie alla rifunzionalizzazione di immobili storici. Verona assegna annualmente quasi 500 posti alloggio, con priorità ai fuori sede e ai pendolari.

Le agevolazioni non riguardano solo gli alloggi: il sistema regionale prevede borse di studio integrate che possono superare i 7.600 euro annui per studenti fuori sede e fino a 1.600 euro per il solo alloggio. Per accedere, il limite ISEE oscilla tra 20.000 e 25.000 euro, mentre i requisiti di merito variano in base all’anno di corso e al numero di crediti conseguiti. Gli studenti fuori sede godono di priorità e contributi più alti, mentre i pendolari possono accedere a importi ridotti e bonus trasporti.

Il quadro, tuttavia, non è privo di criticità: il numero di posti disponibili resta inferiore alla domanda reale, e molti studenti sono costretti a rivolgersi al mercato privato, con affitti sempre più alti.

La partita dell’abitare diventa così un nodo cruciale per l’università veneta: senza politiche strutturali sull’edilizia studentesca e un aumento significativo dei posti disponibili, il diritto allo studio rischia di rimanere un privilegio per pochi.

Il Veneto mette in campo strumenti importanti – dalle borse di studio agli alloggi ESU, dai contributi per l’affitto ai bandi comunali – ma la richiesta supera di gran lunga l’offerta. Per garantire a tutti i giovani l’opportunità di studiare, serve un impegno ancora più deciso su politiche abitative, investimenti pubblici e collaborazione con gli enti locali.

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